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Mabon è uno dei sabba minori, l’ultimo prima di Samhain e prima della fine del ciclo.

E’ anche la seconda festa del raccolto.
Il Sole si prepara al suo regno oscuro e le tenebre cominciano a prevalere sulla luce.

Ma a Mabon luce e tenebra sono di nuovo in equilibrio perfetto.
Mabon segna la fine dell’anno esoterico e dell’anno naturale.
Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano a ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi.
La Madre Terra riposa.
E’ tempo di bilanci: sappiamo ciò che è stato seminato e si può constatare quali frutti abbiamo veramente raccolto. E’ questo un momento critico di passaggio e la barriera tra il mondo visibile e quello invisibile è molto più sottile.
Il periodo equinoziale di autunno è chiamato anche Michaelmas o Michael Supremo, il giorno dedicato all’arcangelo di fuoco e di luce alter ego di Lucifero.
Il mese di settembre era anche il periodo in cui si svolgevano i Grandi Misteri di Eleusi; i rituali eleusini, basati sul simbolismo del grano. Se Lammas è l’inizio del raccolto, Mabon è la fine del raccolto e il suo completamento e quindi il raccolto dell’ultima frutta, degli ultimi ortaggi e dell’uva.
La fabbricazione del vino, dalla raccolta delle uve, alla pressatura e sino alla sua chiusura nel buio delle botti, ha procedure che venivano accompagnate da rituali ben specifici perchè il processo della fermentazione delle uve era visto come la trasformazione spirituale che ha luogo durante le iniziazioni e i riti misterici, nel buio dei santuari sotterranei, effettuata sui nuovi adepti.
Mabon va vista in effetti come una festa iniziatica, rivolta alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.
E’ tempo di volgersi all’interiorità .
Nella parte declinante della Ruota dell’Anno si viaggia dentro noi stessi, entriamo nel tempo del buio per riflettere sui misteri della trasformazione attraverso la morte e ci prepariamo per l’arrivo dell’inverno.

Si festeggia in abbondanza ed allegria con cibi e bevande; grandi banchetti devono essere allestiti. Le divinità  della terra vengono ringraziate per i loro doni, auspicando un futuro ritorno dell’abbondanza per gli anni successivi. Ricordandoci comunque di lasciarne una parte del nostro banchetto per la terra e le sue creature.
Tutto ciò che di commestibile abbiamo messo sulla nostra tavola per adornarla e ciò che e’ avanzato dal banchetto, deve essere portato all’aperto ed offerto ad animali ed uccelli in segno ulteriore di ringraziamento verso la Grande Madre Terra che ci ha elargito i suoi doni.

E adesso il ciclo si è quasi chiuso, la natura si prepara alle brume invernali.
Il seme sepolto nel terreno ( a Mabon e Samhain ) muore e nasce la nuova pianta (a Yule) , che percorrerà  tutto il suo cammino (a Imbolc, Oestara, Beltaine sino al Solstizio d’Estate), e maturerà  (a Lughsanad) per poi di nuovo generare il seme che cade nella terra e muore per dare inizio ad un nuovo ciclo.
Questo è il ciclo del Serpente che si svolge nell’arco di un anno solare, scandito dalle stagioni, e che comprende l’intera nostra vita.
Uscire da questi cicli significa elevarsi, come dicevano gli antichi, riscoprendo la nostra dimensione divina ed immortale; e per slegarsi da questo ciclo occorre maturare interiormente, rafforzarsi, far parte della natura e perpetuarne i riti annuali che ci rafforzano e ci aiutano nella nostra trasformazione interiore.
Concetto alla base delle iniziazioni.

Uno sguardo adesso a Michael, l’Arcangelo della luce e del fuoco a cui è dedicata questa festività .
Il suo nome, Michael, significa “Il Grande Dio” o “Simile a Dio”. Forte, giovane e bello, viene ritratto splendente di luce, è “l’Arcangelo solare” per eccellenza. Indossa la corazza e brandisce la spada con cui ha sconfitto l’eterno nemico: Satana, raffigurato anche come un serpe o un drago strisciante. E’ il principe e comandante supremo delle schiere celesti, pertanto viene considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonchè santo patrono della nazione ebraica.
Michael, divenuto familiarmente San Michele Arcangelo, assume uno dei compiti più importanti quindi: quello di lottare contro le Forze del Male.
L’Arcangelo Michael aiuta il raggiungimento del successo, dell’affermazione, facilita la lotta per il superamento degli ostacoli e per questo è invocato in centinaia di formule magiche per la protezione dai sortilegi e dalle opere di magia nera.
Michael è il protettore dalle insidie che provengono dalle forze Oscure, la sua spada fiammeggiante trafigge il demone, squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta la Luce.
Egli è il vincitore della Bestia.
Angelo Solare abbinato all’elemento Fuoco.

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